Sistemi di gestione

OMNIACARE è a disposizione delle aziende che desiderano migliorare il proprio modo di operare sia in termini di efficientamento dei processi produttivi e di riduzione dei costi, di gestione più efficace dei rischi e di miglioramento della soddisfazione dei clienti.

Scegliere di adottare un sistema di gestione aziendale significa optare per una strategia aziendale in grado di offrire valori tangibili e di fidelizzare la propria clientela.

I nostri professionisti mettono a disposizione la loro comprovata esperienza nei vari ambiti di certificazione aziendale supportandovi nella creazione di un sistema interno di gestione e controllo del processo produttivo, nel rispetto delle normative previste da ogni settore.

 

  • UNI EN ISO 14001
  • Regolamento EMAS
  • ECOLABEL
  • UNI EN ISO 45001
  • Audit di verifica idoneità tecnico professionale (Safety Checklist for Contractors)
  • UNI EN ISO 9001
  • Attestazione SOA
  • UNI EN ISO 50001
  • SA 8000 Social Accountability
  • UNI EN ISO 22005 Standard per la rintracciabilità nell’ambito della filiera agroalimentare
  • UNI EN ISO 22000
  • FSSC 22000
  • Standard BRC (British Retail Consortium) e IFS (International Food Standard)
  • BRC / IoP (Global Standard for Packaging and Packaging Materials)
  • IFS Logistic
  • UNI CEI EN ISO 13485
  • EN1090
  • UNI EN 13108
  • FSC/PEFC
  • EPD (Environmental Product Declaration)
  • RWS (Responsible Wool Standard)

La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 non è una norma nazionale, ma è un documento pubblicato da UNI che riflette gli esiti del confronto svoltosi nel Tavolo di lavoro sulla certificazione di genere delle imprese previsto dal PNRR Missione 5, coordinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e a cui hanno partecipato il Dipartimento per le politiche della famiglia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Consigliera Nazionale di Parità.

 

La UNI/PdR 125:2022 ha l’obiettivo di avviare un percorso sistemico di cambiamento culturale nelle organizzazioni al fine di raggiungere una più equa parità di genere.

Ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 consente alle imprese di allinearsi ai principi di gender equality e di ottenere numerosi vantaggi organizzativi e competitivi:

  • Dimostrare l’impegno aziendale verso la parità di genere, la gender equity e la riduzione del gender pay gap.
  • Favorire un ambiente di lavoro più inclusivo, equo e motivante, aumentando il benessere organizzativo.
  • Ottemperare agli obblighi di legge previsti dalla Legge 162/2021 per aziende con oltre 50 dipendenti.
  • Rafforzare la reputazione aziendale nei confronti di stakeholder, clienti e partner.
  • Accedere ai benefici fiscali del PNRR tramite una strategia certificata di Gender Equality.
  • Migliorare il posizionamento nelle gare d’appalto pubbliche e private.
  • Promuovere l’empowerment femminile riducendo le disuguaglianze retributive e di carriera.
  • Favorire la conciliazione vita-lavoro, riducendo i bias inconsci verso donne in ruoli di leadership.
  • Integrare facilmente la UNI/PdR 125 con altri standard volontari (ISO 9001ISO 14001ISO 45001SA 8000).

Garantire un livello minimo di prestazione sociale che includa tematiche come i rapporti di lavoro, i diritti umani, la salute, la sicurezza e l’etica aziendale è un imperativo ed una sfida che coinvolge tutte le Organizzazioni.

La PAS 24000 è una specifica di valutazione pubblica (Publicly Available Specification) pubblicata da BSI a settembre 2022, che stabilisce i requisiti per lo sviluppo e l’implementazione di Sistemi di Gestione Sociale delle Organizzazioni. L’obiettivo principale della PAS 24000 è quello di far sì che le Organizzazioni rispettino i diritti umani, le norme sul lavoro e utilizzino modalità di gestione sostenibili in ambito sociale, questo al fine di migliorare la reputazione e la fiducia delle proprie parti interessate quali clienti, fornitori, investitori, ecc..definire con chiarezza i ruoli e le responsabilità di chi si occupa di pianificare, attuare, monitorare, valutare e apprendere le attività sociali dell’organizzazione, al fine di migliorare continuamente la performance sociale prefissata.  

I potenziali benefici per un’organizzazione nell’implementare un SMS in conformità allo standard PAS 24000:2022 sono le capacità di:

  • Fornire costantemente prodotti e servizi che soddisfino i requisiti sociali minimi specificati e i requisiti normativi e del cliente applicabili;
  • Affrontare i rischi e le opportunità legati al proprio contesto e obiettivi;
  • Facilitare il miglioramento continuo delle performance sociali dell’organizzazione;
  • Dimostrare la conformità a specificati requisiti del sistema di gestione sociale.

 

Dal 26 settembre 2024 è in vigore il nuovo Decreto 28 giugno 2024, n. 127, che aggiorna le disposizioni relative al recupero e alla gestione dei rifiuti inerti derivanti da attività di costruzione e demolizione. Questo regolamento promuove l’economia circolare, semplifica le procedure e stabilisce criteri rigorosi per garantire la qualità e la sicurezza degli aggregati recuperati.

Cos’è L’End Of Waste (Eow)?

L’End of Waste (EoW) è il processo attraverso il quale un rifiuto perde tale qualifica e viene trasformato in un prodotto recuperato, pronto per essere reimmesso sul mercato. Per i rifiuti inerti, tale trasformazione è regolata dal Decreto n. 127/2024, che specifica i criteri e le procedure da seguire per garantire il rispetto degli standard ambientali e di sicurezza.

Quali Sono Le Novità Introdotte Dal Dm 127/2024?

Classificazione degli aggregati recuperati:

  • Aggregati riciclati: ottenuti dal recupero di materiali inorganici da costruzione.
  • Aggregati artificiali: derivanti da processi industriali, inclusi trattamenti termici.

Conservazione di campioni e documentazione:

  • Dichiarazioni di conformità: obbligo di conservazione per 5 anni.
  • Campioni di aggregati prodotti: conservazione per 1 anno.

Limiti di concentrazione aggiornati:

  • Limiti meno restrittivi per utilizzi specifici, come rilevati stradali o miscele bituminose.
  • Per la produzione di cemento, l’unico parametro da verificare è l’amianto.

Quali Utilizzi Sono Consentiti Per Gli Aggregati Recuperati?

Secondo l’Allegato 2 del Decreto, gli aggregati recuperati possono essere utilizzati per:

  • Realizzazione di rilevati per opere civili.
  • Sottofondi stradali, ferroviari e aeroportuali.
  • Strati di fondazione e accessori (anticapillari, antigelo, drenanti).
  • Recuperi ambientali, riempimenti e colmate.
  • Confezionamento di calcestruzzi e miscele legate con leganti idraulici.

Per garantire la conformità al DM 127/2024, i produttori devono:

  • Dotarsi di un sistema di gestione idoneo che dimostri il rispetto dei criteri stabiliti.
  • ​Redigere e conservare la dichiarazione di conformità, come previsto dall’Allegato 3 del Decreto.
  • Effettuare controlli rigorosi sui rifiuti in ingresso, inclusi esami documentali e visivi, per verificare che siano conformi ai requisiti normativi.
  • Aggiornare le autorizzazioni esistenti, presentando entro 180 giorni una comunicazione alle autorità competenti.

 

La certificazione degli aggregati riciclati è un processo formale che attesta che un determinato prodotto, ottenuto dal riciclo di materiali da costruzione e demolizione, soddisfa specifici requisiti di qualità e sicurezza, garantendo:

  • Qualità: le caratteristiche fisiche e meccaniche degli aggregati riciclati soddisfano i requisiti prestazionali previsti dalle normative, assicurando la durabilità e la performance delle opere.
  • Sicurezza: l’utilizzo degli aggregati certificati non compromette la stabilità e la durabilità delle costruzioni, tutelando la sicurezza di persone e cose.
  • Sostenibilità: la produzione e l’utilizzo di aggregati riciclati contribuiscono alla riduzione dei rifiuti in discarica e alla valorizzazione delle risorse naturali, promuovendo un’economia circolare.
  • Conformità normativa: le aziende che certificano i propri prodotti dimostrano il rispetto delle normative vigenti in materia di edilizia e tutela ambientale, evitando sanzioni e contenziosi.

 

La certificazione degli aggregati riciclati si basa sulle seguenti norme europee:

  • EN 12620:2008: Aggregati per calcestruzzo
  • EN 13242:2008: Aggregati per opere di ingegneria civile e costruzione strade
  • EN 13450:2003: Aggregati per massicciate ferroviarie
  • EN 13383-1:2003: Aggregati per opere di protezione (armourstone)
  • EN 13043:2004: Aggregati per miscele bituminose, strade, aeroporti
  • EN 13139:2003: Aggregati per malta